STRAIGHT SHOOTIN’

E’ anche chiamato "Voce della World Wrestling Federation", ma è conosciuto dai milioni di fans in tutto il mondo come "Buon Vecchio J.R."

  • Credits: Libera traduzione dell’intervista a cura di Aaron Williams apparsa su "Raw Magazine".

 

Jim Ross recentemente si è seduto al tavolo con Raw Magazine per parlare della sua vita, della sua carriera e dei suoi primi vent’anni nel ring assieme alla WWF.

D: Che cosa o chi, ti ha influenzato a diventare annunciatore?

R: Da bambino, ero un grande fan della radio. Vivevo in campagna. Non avevamo il satellite. Potevamo vedere soltanto tre canali, così la televisione per noi non era una grande cosa. Ma la radio sì, ascoltavo tutte le parole dei telecronisti con grande interesse. Andavo a letto la sera ascoltando KMOX e c’erano ragazzi come Jack Buck e Harry Caray che annunciavano le partite di baseball. Ascoltavo anche Bob Barry, che si occupava delle partite di football dell’Oklahoma University. Questi ragazzi erano così descrittivi con le loro parole figurate. Li conobbi, in una giornata di pioggia a St. Louis; finalmente li potevo vedere e li potevo sentire, già mi sentivo uno di loro! L’altra cosa che mi aiutò fu il mio primo compagno di colore, Leroy McGuirk, che era il proprietario del territorio in Oklahoma dove cominciai. Era totalmente cieco. Così se non usavo le mie parole, le mie emozioni e i miei toni per far capire lui cosa stesse accadendo, mi avrebbe cacciato dal mio lavoro ed era una cosa che non volevo. Questo è quello che mi spinse a diventare molto descrittivo. E ad aggiungermi ai miei amori di ragazzo come Harry Caray, Jack Buck, Mel Allen, Lindsey Nelson e Keith Jackson. Tutti questi ragazzi avevano un grande sentimento per il loro gioco. Io desideravo sviluppare questo sentimento per il mio sport preferito.

D: Hai mensionato Keith Jackson, che era "accusato" di avere un distinto stile per annunciare, lo stile "Southern", che divenne poi "la voce" dei college di football. Vedi te stesso con la stessa luce riguardo gli sports-entertainment?

R: Keith Jackson era sopraffatto dagli stessi vecchi modi di pensare per diventare un annunciatore nazionale, era considerato troppo southern. Io suppongo che Lindsey Nelson, che veniva dal Tennessee e Mel Allen, che veniva dall’Alabama, avevano comunque le stesse cose buone che aveva Keith.

Penso che il mio accento southern mi abbia aiutato molto sia nella WCW che nella WWF. Secondo me è una cosa positiva, non parlavo in modo generico. Inoltre un’altra cosa che è stata fondamentale per me è stato l’amore, la passione che metto e che ho messo nel fare il mio lavoro, è una cosa che amo e che sento mia ... lo ripeto amo quello che faccio!!! Io sono Jim Ross e non sto giocando per il ruolo di annunciatore "sports-entertainment". Vado oltre questo, cerco di raccontare le storie con più emozione possibile, onestamente e appassionatamente e penso che questo è ciò che piace ai miei fans...se ma ne avrò qualcuno!!!!

D: Sei nel business da più di venti anni. E’ molto diverso oggi da come era in passato?

R: Il business è cambiato molto negli ultimi anni. Ha molta più enfasi per le storylines.

D: Credi che alcune storylines siano meglio di altre?

R: Io penso che le storie meglio che noi raccontiamo siano quelle vere, e per lo meno sono plausibili e questa secondo me è una cosa che piace a chi deve guardare o solo ascoltare. Tutte le storie all’interno del mio lavoro mi piacciono e per è bellissimo poterle commentare!!

D: Sei ancora entusiasta di fare il commentatore?

R: Io faccio quello che per me è più divertente e gratificante!! WOW certo!!! Io vedo gli incontri di wrestling, io vedo Raw il lunedì. Io non provo nulla di uguale in nessun’altra cosa ... un’eccitazione e un entusiasmo così non sono credibile se non ci si è dentro!!! Oppure, se non si ama quello che si fa o che si segue con passione!!!

D: Ti diverti a lavorare con Jerry "The King" Lawler?

R: Oh Sììì!!! Faccio molti lavori divertenti insieme a Jerry Lawler. Credo che abbia molto talento, forse anche più di me, lui non ha mai bisogno di preparazioni, al contrario del sottoscritto ... è incredibile! Io sono più emotivo di Jerry, ma entrambi cerchiamo di restare sempre noi stessi. Inoltre abbiamo moltissimi interessi in comune con Jerry. Lui è un grande fan dello sport, così come me. Noi amiamo ambedue il football. Io e lui abbiamo altre mille cose interessanti e divertenti al di fuori di questa, penso che entrambi siamo ancora dei grandi fans del business in generale. Ambedue ci divertiamo ad andare a lavorare. Jerry è così velocemente arguto e astuto che il suo stile è molto solido e molto stabilito. A noi basta uno sguardo per intenderci; lui sa subito cosa ho intenzione di fare io e io allo stesso modo mi accorgo immediatamente cosa vuol fare lui! E’ una cosa stupenda, c’è un’intesa veramente eccellente!!! Un’altra cosa è che "The King" ed io, siamo entrambi competitivi. Ambedue desideriamo diventare il miglior team che c’è in televisione, così bravi ed affiatati che anche noi stessi vorremmo vederci e sentirci sul grande schermo.

D: Ti senti spinto da lui, senti di aver bisogno di lui per essere al top?

R: Certamente, senza dubbio!!! Jerry è una persona fantastica. Potrei parlare di lui per giornate intere, potrei farvi scrivere delle paginate di articoli su Jerry. Ho già detto che è un grande piacere lavorare all suo fianco e poi lo stimo e lo rispetto anche come uomo. Spesso ci aiutiamo a vicenda, ci diamo consigli e cerchiamo di coprire l’un con l’altro le lacune che durante uno show televisivo ci possono essere. Per me è un grande collega. E comunque non credo che ci siano parole per definire il grande "Jerry". E’ il massimo, veramente il massimo che un annunciatore potrebbe volere al suo fianco. La fortuna per ora è la mia e spero che lo sia di qui fino alla fine della mia carriera. Penso veramente che sia un dovere dire queste cose e spero che anche Jerry pensi cose carine nei miei confronti, anche se ormai ne sono quasi sicuro ... sono anni ormai che siamo assieme!!!

D: Sei tu il tuo ed il vostro più aspro critico?

R: Probabilmente! Ho appena detto ciò che penso anche se sono tutte cose fantastiche, faccio allo stesso modo anche quando devo rimproverarmi o rimproverarci qualcosa. Cerco di essere il più oggettivo possibile sia nel bene che nel male.

D: Hai detto che sia tu che "The King" amate il football. Avete dei programmi per poter trasmettere le partite della XFL?

R: Penso che entrambi abbiamo le stesse possibilità perché noi siamo dei veri fans del football. Non so se i nostri modi e le nostre espressioni sarebbero giuste per il livello di XFL, di certo la nostra aggressività e la nostra grinta verrebbero fuori anche li. Se ci daranno un’opportunità però non ne ho proprio idea. Se comunque lavoreremo insieme, credo che anche questa nuova avventura potrà diventare una cosa divertente, da provare ... perché no!

D: Prima di essere un annunciatore per la World Wrestling Federation, eri anche "Senior Vice-President of Talent Relations" e ti occupavi di far crescere e di costruire dei personaggi di talento. Parlacene.

R: Credo che il nostro "talent roster" sia senza dubbio il più atletico, il più talentuoso mai assemblato nel Nord America. Noi li seguivamo prima, poi andavamo e li reclutavamo. Abbiamo scoperto giovani ragazzi . Non prendevamo ragazzi più vecchi, ragazzi infortunati, ragazzi che avevano un buon nome ma brutte abitudini e brutti atteggiamenti. Penso che la nostra filosofia era:" Andiamo fuori ed investiamo nel buono, nell’alta qualità e prendiamo soltanto chi dimostra di essere all’altezza per il nostro business, chi è all’altezza del nostro contratto. Se troveremo qualcuno con questi requisiti farà parte del nostro roster e potrà guadagnare molti soldi altrimenti ci rimetteremo alla ricerca ... solo i migliori!" I fans vogliono vedere personaggi di successo. Ai fans piace vedere i giovani e l’eccitamento e l’esuberanza dei giovani non ha rivali, non c’è cosa più bella e intrigante. Noi amiamo vedere le partite di Kobe Bryant e Vince Carter nella NBA. Mi piace vedere molto più Vince Carter che Patrick Ewing. Avendo molto rispetto per Ewing, ma ha 37 anni ed è già dentro da moltissimo tempo. Desidero qualcosa di nuovo. Il mio lavoro più importante è il mantenimento e la costruzione di un roster di atleti formidabili che terranno alto l’onore della nostra compagnia. Ma spero che i miei contributi come talent-scout sia ricordato per lungo tempo. Probabilmente non così tanto rispetto ai contributi che ho dato, ma ho avuto abbastanza fortuna per creare il roster di atleti migliore che la storia della nostra compagnia abbia mai avuto. Questa forse sarà la cosa che verrà ricordata maggiormente. Ma mi piace pensare che forse il mio lavoro verrà ricordato per diversi anni ugualmente!

D: Senti un particolare affetto o sentimento nel chiamare i match di qualche Superstars in particolare?

R: Prova e ti piacerà qualsiasi persona con cui starai in contatto! Ma, per essere realistico su questo, se dovevo dirti che sento un sentimento nel chiamare un wrestler particolare, ti avrei mentito, sono tutti allo stesso pari, nessuno più di un’altro. E’ la natura umana.

Ma io penso che con questo roster qui, tu potrai sentire un entusiasmo genuino. Io lo sento ogni qual volta devo annunciare qualcuno dei "miei" ragazzi!! Sono orgoglioso di questo ... veramente orgoglioso. E’ una cosa eccezionale, quasi indescrivibile e penso che i miei colleghi come me la pensino allo stesso modo. Forse l’unica eccezione è per il sopracitato Jerry Lawler, ma è comprensibile, lui ha un figlio che combatte all’interno della federazione e quindi lo capisco!! E comunque cerca di evitare, se possibile di annunciare le entrate dei Too Cool dove appunto combatte il figlio di "The King".

D: Hai mai pensato a quello che farai un domani? Cosa ti piacerebbe fare? Se avrai la stessa passione per il business?

R: Bene, ho fatto fronte per ben due volte a "Bell’s Palsy". Quando ho cominciato, nel 1987 con la World Championship Wrestling, ho pensato che sarei rimasto lì per sempre. Beh, i miei piani sono cambiati. Poi sono venuto alla World Wrestling Federation, dove mai, avrei pensato di lavorare, parlando abbastanza francamente, semplicemente perché pensavo che il mio stile ed il mio accento non sarebbero piaciuti e non sarebbero stati adatti alla federazione. Ho sempre pensato al domani, perché oggi passa rapidamente, in un istante. Penso sempre al futuro. Penso in un mondo perfetto e mi piaceva svolgere il mio compito di "Senior Vice President of Talent Relations". Sai se questo mi piace o no, a questo punto dovresti saperlo. I miei predecessori come Gordon Solie, Lance Russell, Bob Caudle e tanti altri grandissimi annunciatori e produttori mi hanno aiutato ad andare avanti e metto loro come i "presidi" del wrestling broadcasting. A questo punto, posso essere pieno di questo ruolo.

A me mi diverte moltissimo scrivere. Avrei una coppia di libri in mente e mi piacerebbe scriverli. Ho venti anni di annotazioni, pensieri, sensazioni e tante altre cose. Ma la mia passione per questo business è ancora sopra ad ogni cosa. E’ questa la cosa più buffa e divertente.